venerdì 16 novembre 2012

WALL STREET SI RIPRENDE


Wall Street riprende vigore, leader politici ottimisti su accordo budget

Wall Street riprende vigore, leader politici ottimisti su accordo budget
Wall Street sale a metà seduta.Immagine: iStockPhoto
I principali indici azionari statunitensi hanno ripreso vigore. IlDow Jones sale al momento dello 0,3% e il Nasdaq Compositedello 0,5%. Il Presidente della Camera dei Rappresentanti, il repubblicano John Boehner, ha dichiarato che le discussioni sul budget sono state "costruttive" ed indicato di essere ottimista che il "fiscal cliff" potrà essere evitato. Nel settore finanziarioAmerican Express (US0258161092) guadagna l'1,3% eGoldman Sachs (US38141G1040) lo 0,6%. Nel settore industriale Alcoa (US0138171014) guadagna l'1,6% eUnited Technologies (US9130171096) lo 0,8%. Nike(US6541061031) guadagna l'1,5%. La prima impresa al mondo dell'abbigliamento sportivo ha venduto marchio Cole Haan per $570 milioni ed anunciato uno split azionario e un aumento del suo dividendo del 17%. Gap (US3647601083) guadagna l'1,4%. La prima catena statunitense di abbigliamento ha alzato le previsioni sul suo utile nell'intero esercizio. Dell Computer (US24702R1014)perde il 6,7%. L'utile ed i ricavi del produttore di PC sono calati lo scorso trimestre più di quanto atteso dagli analisti. Applied Materials (US0382221051) perde l'1%. Il primo fornitore al mondo di infrastrutture per la produzione di semiconduttori ha pubblicato una trimestrale migliore delle previsioni del mercato ma fornito un prudente outlook. Sears Holdings (US8123501061) perde il 19,3%. La perdita dell'operatore di grande magazzini è aumentata a $498 milioni.

LUXOTTICA INVESTE SUI GIOVANI


Luxottica fa largo ai giovani

16 novembre 2012 - 17.36
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Luxottica fa largo ai giovaniLuxottica fa largo ai giovani. Per abbassare l'età media dei propri addetti il leader mondiale nell'occhialeria, ha siglato un accordo con i sindacati affinché oltre un centinaio di dipendenti del gruppo degli stabilimenti bellunesi possa scegliere volontariamente di andare in mobilità, in attesa della pensione. 

L'azienda, dal canto suo, assumerebbe altrettanti giovani operai che, al momento, hanno contratti a tempo determinato. Potranno optare per le dimissioni coloro che sono già vicini alla pensione, ossia a non più di tre anni e lo potranno fare usufruendo non solo del TFR ma anche di uno stipendio attorno all'80% di quello che percepiscono ora e di una specie di "buona uscita" ancora da quantificare.

Una proposta allentante se non fosse per la paura con cui ora ci si muove visto che è sotto gli occhi di tutti il problema degli esodati: un esercito di ex lavoratori che con la riforma Fornero, al momento, non percepiscono ne' stipendio e ne'pensione. E poi, nessuno è in grado i di prevedere il futuro e nessuno può escludere a priori che, da qui ad aprile, con le prossime elezioni, il nuovo Esecutivo possa rimettere mano al sistema pensionistico con altre riforme che che potrebbero creare nuovi esodati.

FACEBOOK DECOLLA IN BORSA


Meeting alla Casa Bianca costruttivo, WS respira
e Facebook corre

Di Ilaria Ammendola
Dichiarazione Obama su Fiscal Cliff
Wall Street è passata in positivo, dopo che il meeting alla Casa Bianca sul fiscal cliff è stato definito costruttivo dai suoi partecipanti. Al momento il Dow Jones avanza dello 0,3%, il Nasdaq dello 0,46% e il S&P 500 dello 0,38%. Oggi i funzionari dell'amministrazione Obama hanno iniziato le negoziazioni con i parlamentari con l'obiettivo di trovare un compromesso sui tanto temuti tagli alla spesa e sugli aumenti delle tasse che potrebbero scattare nel 2013.

Il meeting si è chiuso positivamente. Il presidente americano Barack Obama ha definito l'incontro costruttivo, aggiungendo di essere d'accordo sul fare tutto il possibile per trovare una soluzione che eviti il fiscal cliff. Obama ha poi sottolineato che c'è accordo anche sul ''lavorare insieme per trovare un approccio bilanciato per ridurre il deficit e il debito che includa sia le entrate sia i tagli alla spesa e incoraggi la crescita economica e dell'occupazione di lungo termine''.

Il democratico Harry Reid ha assicurato che un accordo non sarà trovato all'ultimo momento e la leader democratica Nancy Pelosi si è detta fiduciosa sul fatto che una soluzione sul fiscal cliff sia in vista, affermando di voler fissare i punti essenziali dell'accordo prima di Natale. Anche per il repubblicano John Boehner il meeting è stato molto costruttivo, ma si è detto pronto a discutere un aumento delle tasse a patto che vengano previsti anche tagli alla spesa.

Prima che iniziasse il meeting, Obama ha affermato di sperare che l'incontro desse il via ad un processo proficuo tra le parti in causa. "Penso che siamo tutti ben consci che ci sono dei problemi urgenti", ha affermato Obama, e "la nostra sfida è di assicurare che siamo in grado di cooperare, lavorare insieme, trovare del terreno in comune, fare compromessi". Lo scopo del vertice era di trovare un accordo per sostituire i circa 500 miliardi di dollari di tagli alla spesa e aumenti di tasse. Alcune fonti hanno però reso noto che i funzionari della Casa Bianca sono già in uno stato avanzato nelle trattative per sostituire i tagli alla spesa attesi per gennaio con altri meno ingenti.

Sul listino statunitense in luce Facebook che avanza del 6% a 23,5 dollari. Il temuto lockup di due giorni fa ha infiammato le azioni invece di farle ulteriormente deprezzare come molti temevano. Il rialzo superiore al 15% messo a segno da lunedì è dovuto anche dalle ricoperture di quegli investitori che avevano scommesso su un tracollo del titolo in concomitanza con la fine del periodo di lockup per 800 milioni di azioni, un ammontare vicino al flottante della società.

L'attuale corsa sembra suggerire che i potenziali risvolti negativi della fine del lockup erano stati già pienamente scontati nelle ultime settimane. Tuttavia per il titolo Facebook i test non sono terminati. A dicembre verranno sbloccate altre 156 milioni di azioni seguite a maggio 2013 da altri 47 milioni. ''Tutto sembra indicare che il mercato abbia perso appetito ad assumere posizioni corte su Facebook'', ha affermato Karl Loomes, analista di SunGard's Astec Analytics con il Wall Street Journal.

L'attuale performance arriva dopo un periodo nero: dal collocamento di maggio a oggi il titolo ha praticamente dimezzato il suo valore. Dai 38 dollari del collocamento, sei mesi fa, dopo una fiammata iniziale a quota 45, è sceso fino a 17,55 dollari (minimo toccato il 4 settembre) e al momento viaggia tra i 19 e i 25 dollari.  "L'andamento del titolo è stato chiaramente deludente", ha ammesso il fondatore di Facebook, presidente e principale azionista della società, Mark Zuckerberg.

E non accresce la fiducia il fatto che i vertici dell'azienda abbiano continuato a disfarsi dei propri titoli, provocando regolarmente una caduta dei prezzi. A fine ottobre Sheryl Sandberg, direttore operativo di Facebook, ha incassato 7,44 milioni di dollari dalla vendita di circa 353mila azioni (piccola parte dei 20 milioni di titoli in suo possesso), operazione seguita pochi giorni dopo dalla vendita di altri 153 mila titoli. Negli ultimi giorni le vendite sono andate avanti a cadenza quasi giornaliera. E' il caso di Theodore W. Ullyot, uno dei vicepresidenti, che nelle ultime due settimane non appena sbloccata parte dei titoli in suo possesso, ha provveduto a vendere 153 mila azioni di Facebook incassando 3,1 milioni di dollari.

Questo trend ha portato Zuckerberg, quando il titolo ha toccato il suo minimo, a impegnarsi a non vendere per dodici mesi i titoli in suo possesso. Una prova di fiducia che ha un certo valore visto che il fondatore detiene ancora il 20% del totale. La manovra d'altra parte non è certamente disinteressata, visto che per ogni dollaro di calo delle quotazioni di Facebook, Zuckerberg diventa più povero di 500 milioni di dollari.

PANICO DA SELL OFF


Piazza Affari: solo vendite

Rimbalzo di Campari, Tenaris, S.Ferragamo e Tod’s, per il resto un diluvio di vendite sul nostro Ftse Mib che torna sotto quota 15.000 punti.
Naturalmente ora è tutta colpa di Sandy, cala la produzione industriale? Colpa di Sandy. Cala l’utilizzo della capacità produttiva? Colpa di Sandy.
Nella realtà l’uragano ha fatto disastri, ma nulla ha a che vedere con i “disastri” che stiamo vedendo sulle Borse di tutto il mondo, questi crolli hanno ben altre origini.
Una volta si attendevano le elezioni negli Stati Uniti perché normalmente erano seguite da un trend positivo in Borsa giustificato dalla consueta “luna di miele” che i mercati concedevano al nuovo Presidente.
In questo caso, invece, si è verificato proprio l’opposto, i mercati sono rimasti sostenuti prima delle elezioni (drogati? Quien sabe), per poi crollare contemporaneamente alla chiusura dei seggi, anzi, per la precisione, qualcuno (i soliti ben informati) aveva già cominciato a vendere qualche giorno prima.
Ed ora non c’è assolutamente nessuna possibilità di capire dove si fermerà il “tronco” che sta rotolando a valle, di sicuro c’è una cosa: chi gli si pone davanti per sbarragli la strada, almeno per ora, viene travolto.
La seduta odierna, da questo punto di vista, è stata emblematica, si parte in territorio positivo, ma ci si rimane solo per pochi minuti perché sui book arrivano esclusivamente vendite, poi assistiamo ad un recupero determinato dall’illusione (data dai futures americani) che Wall Street possa rimbalzare, ed infine, con la conferma che anche a New York si immettono solo dei “sell”, arriva lo strapiombo finale con chiusura sul minimo di giornata.
Insomma non si guarda più ai prezzi, si vende perché cinque minuti dopo le quotazioni saranno senz’altro diminuite.
Oggi il Ftse Mib (-2,02%) ha indossato la maglia nera di giornata con il comparto bancario di nuovo in sofferenza e diversi titoli che sono scesi a livelli “da paura”.Sul fondo della classifica troviamo di nuovo Banca Popolare di Milano (-5,21%), per l’Istituto meneghino si tratta del settimo ribasso nelle ultime otto sedute e lo spettro di tornare verso quotazioni “primaverili”.
Torna a scendere paurosamente Telecom (-4,68%) di nuovo decisamente sotto quota 0,7 euro, cioè su livelli pre-fallimentari.
Bastonato dal mercato anche Exor (-3,90%) ora tornato sotto quota 19 euro, a picco Autogrill (-3,74%) nelle ultime sette sedute un bilancio di -13,44% con sei ribassi.
Ed eccoci al gruppo dei bancari: Mediobanca (-3,64%), Ubi Banca (-3,64%), Unicredit (-3,29%) e Intesa San Paolo (-3,19%).
Lascia sul terreno anche oggi più di tre punti percentuali Mediaset (-3,16%) arrivato a quota 1,166 euro, sembra incredibile.
Strano ma vero, in una giornata così ci sono stati anche quattro titoli che hanno terminato le contrattazioni con un rialzo, in particolare segnaliamo il rimbalzo di Campari (+1,00%) e la “tenuta” su questi livelli di Tenaris (+0,63%), siamo confidenti che se il prezzo del greggio dovesse perlomeno stabilizzarsi il titolo tornerebbe in breve tempo su quotazioni più consone (15/16 euro).
Freccia verde anche per i due titoli del lusso Salvatore Ferragamo (+0,37%) e Tod’s (+0,06%).
Si è conclusa così in negativo (-2,14%) anche questa settimana, ed il nostra indice principale è sceso nuovamente sotto quota 15.000 punti, non accadeva dallo scorso 30 agosto, forse era prevedibile, certo che sarebbe proprio opportuno vedere arrivare dal mercato perlomeno un tentativo di reazione, auguriamoci che ciò accada già dalla prossima ottava.


WALL STREET SCENDE PER LA TERZA SEDUTA DI FILA


Wall Street scende per la terza seduta di fila, male Wal-Mart

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Wall Street ha chiuso anche oggi in ribasso.Immagine: Elnur - Shutterstock
I principali indici azionari statunitensi hanno chiuso oggi per la terza seduta di fila in ribasso. Il Dow Jones ha perso lo 0,2%, l'S&P 500 lo 0,2% e il Nasdaq Composite lo 0,4%.
Gli investitori continuano ad essere preoccupati a causa dell'incombente "fiscal cliff". Se i politici statunitensi non dovessero raggiungere durante le prossime settimane un accordo l'economia potrebbe registrare il prossimo anno una contrazione. Intanto i dati macroeconomici pubblicati oggi sono stati tutt'altro che incoraggianti. Le nuove richieste di sussidi alla disoccupazione sono salite la scorsa settimana negli USA, a causa del passaggio dell'uragano Sandy, ai massimi livelli da 18 mesi. L'indice Philadelphia Fed, un indicatore del settore manifatturiero, è crollato questo mese a sorpresa a -10,7 punti. Su Wall Street ha pesato anche la crescente tensione in Medio Oriente. Israele ha lanciato una nuova offensiva su Gaza. Un razzo lanciato da Hamas ha colpito oggi l'area di Tel Aviv.
Wal-Mart (US9311421039) ha perso il 3,6%. Il primo gruppo al mondo del settore del commercio al dettaglio ha aumentato lo scorso trimestre i ricavi meno di quanto atteso dagli analisti.
Nel settore petrolifero Chevron (US1667641005) ha perso lo 0,9% e ConocoPhillips(US20825C1045) lo 0,3%. Il prezzo del petrolio ha perso oggi a New York l'1%. 
I bancari registrano una ripresa. Bank of America (US0605051046) ha guadagnato l'1,1% eJ.P. Morgan Chase & Co. (US46625H1005) lo 0,3%. 
NetApp
 (US64120L1044) 
ha guadagnato l'11,4%. Il leader mondiale nelle soluzioni storage unificate ha pubblicato una convincente trimestrale ed aumentato il volume del suo programma di buy-back. 
Viacom (US9255243084)
 ha guadagnato il 2,5%. Il gruppo che controlla tra l'altro MTV ha annunciato per il suo quarto trimestre fiscale un utile adjusted di $1,21 per azione. Il consensus era di $1,17 per azione.
Tra gli auriferi Barrick Gold (CA0679011084) ha perso il 2%, Freeport McMoRan(US35671D8570) l'1%, Newmont Mining (US6516391066) il lo 0,6% e Goldcorp(CA3809564097) il 3,2%. Il prezzo dell'oro ha chiuso oggi in ribasso dello 0,9%.
Target (US87612E1064) ha guadagnato l'1,7%. La catena discount ha generato lo scorso trimestre, escluse le voci straordinarie, un utile di $0,81 per azione. Il consensus era di $0,77 per azione.
Dopo il rally di ieri Cisco Systems (US17275R1023) ha guadagnato un ulteriore 1,6%. Il leader mondiale nel networking per Internet ha annunciato che acquisterà Cloupia, un'impresa specializzata nelle soluzioni di software per i data center, per $125 milioni.

WALL STREET CHIUDE IN ROSSO


Wall Street scende per la terza seduta di fila, male Wal-Mart

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Wall Street ha chiuso anche oggi in ribasso.Immagine: Elnur - Shutterstock
I principali indici azionari statunitensi hanno chiuso oggi per la terza seduta di fila in ribasso. Il Dow Jones ha perso lo 0,2%, l'S&P 500 lo 0,2% e il Nasdaq Composite lo 0,4%.
Gli investitori continuano ad essere preoccupati a causa dell'incombente "fiscal cliff". Se i politici statunitensi non dovessero raggiungere durante le prossime settimane un accordo l'economia potrebbe registrare il prossimo anno una contrazione. Intanto i dati macroeconomici pubblicati oggi sono stati tutt'altro che incoraggianti. Le nuove richieste di sussidi alla disoccupazione sono salite la scorsa settimana negli USA, a causa del passaggio dell'uragano Sandy, ai massimi livelli da 18 mesi. L'indice Philadelphia Fed, un indicatore del settore manifatturiero, è crollato questo mese a sorpresa a -10,7 punti. Su Wall Street ha pesato anche la crescente tensione in Medio Oriente. Israele ha lanciato una nuova offensiva su Gaza. Un razzo lanciato da Hamas ha colpito oggi l'area di Tel Aviv.
Wal-Mart (US9311421039) ha perso il 3,6%. Il primo gruppo al mondo del settore del commercio al dettaglio ha aumentato lo scorso trimestre i ricavi meno di quanto atteso dagli analisti.
Nel settore petrolifero Chevron (US1667641005) ha perso lo 0,9% e ConocoPhillips(US20825C1045) lo 0,3%. Il prezzo del petrolio ha perso oggi a New York l'1%. 
I bancari registrano una ripresa. Bank of America (US0605051046) ha guadagnato l'1,1% eJ.P. Morgan Chase & Co. (US46625H1005) lo 0,3%. 
NetApp
 (US64120L1044) 
ha guadagnato l'11,4%. Il leader mondiale nelle soluzioni storage unificate ha pubblicato una convincente trimestrale ed aumentato il volume del suo programma di buy-back. 
Viacom (US9255243084)
 ha guadagnato il 2,5%. Il gruppo che controlla tra l'altro MTV ha annunciato per il suo quarto trimestre fiscale un utile adjusted di $1,21 per azione. Il consensus era di $1,17 per azione.
Tra gli auriferi Barrick Gold (CA0679011084) ha perso il 2%, Freeport McMoRan(US35671D8570) l'1%, Newmont Mining (US6516391066) il lo 0,6% e Goldcorp(CA3809564097) il 3,2%. Il prezzo dell'oro ha chiuso oggi in ribasso dello 0,9%.
Target (US87612E1064) ha guadagnato l'1,7%. La catena discount ha generato lo scorso trimestre, escluse le voci straordinarie, un utile di $0,81 per azione. Il consensus era di $0,77 per azione.
Dopo il rally di ieri Cisco Systems (US17275R1023) ha guadagnato un ulteriore 1,6%. Il leader mondiale nel networking per Internet ha annunciato che acquisterà Cloupia, un'impresa specializzata nelle soluzioni di software per i data center, per $125 milioni.

WALL STREET CHIUDE IN ROSSO


Wall Street scende per la terza seduta di fila, male Wal-Mart

wall-street-scende-per-la-terza-seduta-di-fila-male-wal-mart
Wall Street ha chiuso anche oggi in ribasso.Immagine: Elnur - Shutterstock
I principali indici azionari statunitensi hanno chiuso oggi per la terza seduta di fila in ribasso. Il Dow Jones ha perso lo 0,2%, l'S&P 500 lo 0,2% e il Nasdaq Composite lo 0,4%.
Gli investitori continuano ad essere preoccupati a causa dell'incombente "fiscal cliff". Se i politici statunitensi non dovessero raggiungere durante le prossime settimane un accordo l'economia potrebbe registrare il prossimo anno una contrazione. Intanto i dati macroeconomici pubblicati oggi sono stati tutt'altro che incoraggianti. Le nuove richieste di sussidi alla disoccupazione sono salite la scorsa settimana negli USA, a causa del passaggio dell'uragano Sandy, ai massimi livelli da 18 mesi. L'indice Philadelphia Fed, un indicatore del settore manifatturiero, è crollato questo mese a sorpresa a -10,7 punti. Su Wall Street ha pesato anche la crescente tensione in Medio Oriente. Israele ha lanciato una nuova offensiva su Gaza. Un razzo lanciato da Hamas ha colpito oggi l'area di Tel Aviv.
Wal-Mart (US9311421039) ha perso il 3,6%. Il primo gruppo al mondo del settore del commercio al dettaglio ha aumentato lo scorso trimestre i ricavi meno di quanto atteso dagli analisti.
Nel settore petrolifero Chevron (US1667641005) ha perso lo 0,9% e ConocoPhillips(US20825C1045) lo 0,3%. Il prezzo del petrolio ha perso oggi a New York l'1%. 
I bancari registrano una ripresa. Bank of America (US0605051046) ha guadagnato l'1,1% eJ.P. Morgan Chase & Co. (US46625H1005) lo 0,3%. 
NetApp
 (US64120L1044) 
ha guadagnato l'11,4%. Il leader mondiale nelle soluzioni storage unificate ha pubblicato una convincente trimestrale ed aumentato il volume del suo programma di buy-back. 
Viacom (US9255243084)
 ha guadagnato il 2,5%. Il gruppo che controlla tra l'altro MTV ha annunciato per il suo quarto trimestre fiscale un utile adjusted di $1,21 per azione. Il consensus era di $1,17 per azione.
Tra gli auriferi Barrick Gold (CA0679011084) ha perso il 2%, Freeport McMoRan(US35671D8570) l'1%, Newmont Mining (US6516391066) il lo 0,6% e Goldcorp(CA3809564097) il 3,2%. Il prezzo dell'oro ha chiuso oggi in ribasso dello 0,9%.
Target (US87612E1064) ha guadagnato l'1,7%. La catena discount ha generato lo scorso trimestre, escluse le voci straordinarie, un utile di $0,81 per azione. Il consensus era di $0,77 per azione.
Dopo il rally di ieri Cisco Systems (US17275R1023) ha guadagnato un ulteriore 1,6%. Il leader mondiale nel networking per Internet ha annunciato che acquisterà Cloupia, un'impresa specializzata nelle soluzioni di software per i data center, per $125 milioni.